Il Ritorno dell'Investimento dell'attività SEO

Scritto da Michele Zanandrea on .

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ROI_rules_littleUn'infografica di DIYSEO mette a confronto due siti, uno di ecommerce puro e uno di vendita di servizi. Il primo calcola il suo ROI (ritorno sull'investimento) tramite le vendite concluse dal sito, mentre nel secondo caso viene misurato sui lead generati dai click.

In entrambi i casi l'infografica mostra come la percentuale maggiore di ROI viene ottenuta tramite l'attività di posizionamento (SEO).

In realtà i dati vanno presi con le pinze e vanno fatte alcune opportune considerazioni. Innanzi tutto è vero che l'attività di SEO ha il ROI più alto, ma non deve mai essere l'unico canale sul quale lavorare. L'email marketing è un po' più complesso da misurare: chi ci dice che un utente raggiunto dal messaggio email non torni sul sito per acquistare in un secondo momento? E poi, la campagna pay-per-click non è soltanto un modo per pubblicizzare direttamente un prodotto, ma serve anche per creare brand awareness che porta ritorno sull'investimento in tempi un po' più lunghi...

Twitter è una perdita di tempo?

Scritto da Michele Zanandrea on .

Twitterinfo_littleIn questa simpatica infografica di Problogger viene analizzato l'utilizzo di Twitter, il socialnetwork a colpi di messaggi da 140 caratteri che si sta rivelando molto importante nelle strategie di customer care di numerose aziende, nonché strumento fondamentale per monitorare la reputazione di un brand online.
Per chi sta per iniziare una rivoluzione o un business, Twitter può essere molto utile. Per il resto del mondo può essere una perdita di tempo che non permettere loro far arrivare il messaggio alle persone che vogliono raggiungere. E per altri non è più un mucchio di sciocchezze limitato a 140 caratteri.

Anatomia di una crisi sui social media

Scritto da Michele Zanandrea on .

socialmediaLe cosiddette social crises sono in aumento, ma secondo un rapporto di Altimeter Group il 76% di quelle che si sono verificate a partire dal 2001 avrebbero potuto essere evitate o ridotte con un uso corretto dei social media.

Nella relazione, dal titolo "Social Business Readiness: How Advanced Companies Prepare Internally" , Altimeter Group ha analizzato 50 crisi di social media che si sono verificate a partire dal 2001 e ha trovato che sono aumentate costantemente raggiungendo, con solo 1-2 incidenti all'anno nei primi cinque anni e un totale di 10 crisi social media solo lo scorso anno. Il rapporto fa luce in modo puntuale anche su come nascono queste crisi e come le aziende le potrebbero evitare.

7 strumenti per monitorare la propria reputazione online

Scritto da Michele Zanandrea on .

online-reputation-managementLa reputazione online è importantissima e di questo qualsiasi azienda è pienamente consapevole, almeno per quanto riguarda i media tradizionali. Ma sul web le voci corrono ben più veloci e possono uscire dai confini nazionali in brevissimo tempo, ma pochi se ne rendono conto.

Un solo commento di un cliente soddisfatto può portare numerosi altri contatti importanti. E' importante avere numerose recensioni positive. Per tenere sotto controllo la tua reputazione online ecco alcuni semplici strumenti gratuiti:

La strategia per l'utilizzo dei social network

Scritto da Michele Zanandrea on .

comunicazione_sociale_piccoloAscoltare e Partecipare. Pubblico un interessante infografica apparsa su valoriprimilab su come dovrebbe strutturare una strategia vincente un social network.

Prima di tutto IMPARA: studia i casi di successo, fatti insegnare dagli esperti, esplora le ultime tendenze

Poi Ascolta, Partecipa e Affina i tuoi contenuti e la tua strategia, monitorando i risultati.

E ancora: fissa gli obiettivi più rilevanti, comprendi le opportunità, valuta bene i rischi e fissa delle regole ad uso interno precise per l'utilizzo dei social network.